Che cos’è l’usucha

Usucha (薄茶) significa «tè leggero» o «tè sottile». È la preparazione standard del matcha, nella cerimonia e nell’uso quotidiano. Si distingue dal koicha per la proporzione (meno matcha, più acqua) e per la tecnica (frullatura vigorosa per la schiuma, invece dell’impasto lento del koicha).

In un chaji completo l’usucha si serve dopo il koicha, verso la fine dell’incontro. Nell’uso moderno è l’unica preparazione che la maggior parte delle persone conosce.

Dosi e proporzioni

La dose standard è di 1,5-2 g di matcha in 60-80 ml d’acqua a 65-75 °C. Un Uji di primo raccolto si prepara nella parte bassa della forchetta (65-70 °C) per preservare l’umami. Uno di secondo raccolto o un Kagoshima regge bene i 75 °C.

La tecnica di frullatura

La W o la M veloce è il cuore dell’usucha. Il chasen deve muoversi parallelo alla superficie, non in profondità. I suoi rebbi incorporano microbolle d’aria che formano la schiuma caratteristica. Una buona schiuma è fine, densa e tiene oltre 60 secondi.

Un indicatore semplice: togliendo il chasen, la schiuma deve restare piana e senza bolle grandi visibili. Se ci sono, serve più velocità orizzontale e meno movimento verticale.

La frusta che fa questo lavoro

Tutto quello che precede dipende da una cosa: che i rebbi reggano il movimento a W senza aprirsi. Un chasen da 100 rebbi intagliato da un solo pezzo di bambù è quello che chiede l’usucha, e il VMUTGA, chasen di bambù da 100 rebbi (vedi il prezzo su Amazon) è fra i pochi la cui scheda dichiara entrambe le cose. Costa vedi il prezzo su Amazon e dura dai tre ai sei mesi di uso quotidiano se lo asciughi sul suo supporto.

Link di affiliazione In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. In questa pagina mettiamo in link solo accessori, mai matcha in polvere, e a te non costa niente in più. Lo spieghiamo per intero in Trasparenza.