I termini essenziali

TermineKanjiDefinizione
Chado / Sado茶道La via del tè. Lo studio e la filosofia che circondano la cerimonia.
Chanoyu茶の湯Acqua calda per il tè. La pratica concreta di preparare e servire il matcha in contesto rituale.
Chashitsu茶室La sala del tè. Spazio pensato appositamente per il chanoyu.
Chawan茶碗La ciotola in cui il matcha si prepara e si beve.
Chasen茶筅La frusta di bambù con cui si prepara il matcha.
Chashaku茶杓Il cucchiaio di bambù con cui si dosa il matcha.
Chakin茶巾Il panno di lino bianco per pulire il chawan durante la cerimonia.
Fukusa袱紗Il fazzoletto di seta per purificare gli utensili rituali.
Gokou五光Cultivar di Camellia sinensis di Uji, il più apprezzato per il matcha cerimoniale di fascia alta.
Hishaku柄杓Il mestolo di bambù per l’acqua nella cerimonia formale.
Ichibancha一番茶Il primo raccolto dell’anno (aprile-maggio). Più L-teanina, clorofilla e complessità. L’unico raccolto valido per un vero matcha cerimoniale.
Ichi-go ichi-e一期一会Un incontro, un’occasione. Il principio di impermanenza al cuore del chanoyu.
Kaiseki懐石Il pasto leggero servito prima del koicha in un chaji completo.
Koicha濃茶Tè denso. Preparazione concentrata del matcha (4-6 g in 30-40 ml).
Kusenaoshi茶筅直しIl supporto in ceramica che asciuga il chasen mantenendone la forma.
NatsumeIl contenitore laccato in cui si conserva il matcha durante la cerimonia.
Nibancha二番茶Secondo raccolto annuale, in estate. Più catechine, meno L-teanina. Adatto al matcha premium di uso quotidiano.
Nijiriguchi躙口L’ingresso basso del chashitsu, che obbliga a chinarsi per entrare.
Roji露地Il giardino d’accesso alla sala del tè. Significa «sentiero di rugiada».
SaemidoriさえみどりCultivar di Kagoshima e Fukuoka. Verde brillante, umami raffinato, aroma fresco.
Sadō茶道Pronuncia alternativa di chadō, preferita in alcune tradizioni del tè dei samurai.
Tencha碾茶Foglia di tè ombreggiata, vaporizzata, essiccata e privata delle nervature. Unico ingrediente del matcha vero, senza l’arrotolatura del sencha.
Tokonoma床の間L’alcova della sala del tè dove si appende il kakemono e si mette la composizione floreale.
Tsukubai蹲踞La vasca di pietra bassa del roji dove gli invitati si lavano mani e bocca.
Usucha薄茶Tè leggero. La preparazione standard del matcha (1,5-2 g in 60-80 ml).
Wabi-sabi侘び寂びL’estetica giapponese della bellezza nell’imperfetto, nell’impermanente e nell’incompleto.
Asahi朝日Cultivar classico di Uji, anni Trenta. Texture cremosa eccezionale, note di nocciola e burro. Prediletto dai maestri per il koicha.
Samidori早緑Cultivar di Uji. «Verde di inizio estate». Dolcezza marcata, aroma di pisello novello. Molto usato nei blend premium.
OkumidoriおくみどりCultivar tardivo di Uji, Nishio e Kagoshima. Verde intenso, umami equilibrato, bassa astringenza.
YabukitaやぶきたIl cultivar più diffuso del Giappone (~75% della produzione nazionale). Selezionato a Shizuoka negli anni Cinquanta per la produttività.
Camellia sinensisSpecie botanica da cui derivano tutti i tè del mondo. La varietà sinensis domina in Giappone, la var. assamica nelle regioni tropicali.
Kabuse被せTecnica di ombreggiatura dei campi di tè. I teli riducono la luce dal 70 al 90%, forzando la produzione di L-teanina e clorofilla.
Aracha荒茶Tè grezzo prima della raffinazione. Il tencha a metà strada fra la foglia vaporizzata e il prodotto pronto da macinare.
Shincha新茶I primi chili di ichibancha dell’anno. Valore cerimoniale ed economico eccezionale sul mercato giapponese.
Sanbancha三番茶Terzo raccolto, in autunno. Più amaro. Usato soprattutto per il matcha culinario o di fascia d’ingresso.
Mushi蒸しVaporizzazione delle foglie subito dopo la raccolta. Ferma l’ossidazione e fissa il verde e gli aromi freschi del tencha.
Ishi-usu石臼La macina di granito tradizionale. Produce 40-80 g all’ora, in particelle da 5-10 micron, a un massimo di 40 °C.
Kanso乾燥Essiccazione del tencha dopo il vapore, in forni a calore secco a temperatura controllata.
Gogumi合組L’arte del blending: mescolare matcha di cultivar o regioni diverse per ottenere un profilo costante di anno in anno.
Honcha本茶Il matcha di Uji dichiarato «tè autentico» in epoca medievale. All’origine dello status storico della regione di Uji.
L-teaninaテアニンAmminoacido esclusivo del tè, responsabile dell’umami e della dolcezza. Bilancia la caffeina, producendo calma e concentrazione insieme.
EGCGエピガロカテキンガレートEpigallocatechina gallato. La catechina più abbondante del matcha. Più concentrata nel primo raccolto ombreggiato.
CatechineカテキンPolifenoli responsabili di amaro e astringenza. Più abbondanti nei raccolti tardivi e non ombreggiati. L’EGCG è la principale.
ClorofillaクロロフィルPigmento vegetale responsabile del verde intenso del matcha cerimoniale. L’ombreggiatura ne forza la produzione per compensare la mancanza di luce.
TeobrominaテオブロミンAlcaloide del matcha con effetto stimolante più dolce e prolungato della caffeina. Contribuisce all’«energia pulita» che gli si attribuisce.
Chakodate茶子立てSupporto in ceramica per il chashaku durante la cerimonia. Permette di posarlo con eleganza senza che tocchi la superficie.
KamaIl calderone di ghisa in cui si scalda l’acqua. Il suono dell’ebollizione fa parte deliberatamente dell’esperienza del chanoyu.
Furo風炉Braciere portatile usato nei mesi caldi (maggio-ottobre). D’inverno lascia il posto al ro incassato nel pavimento.
RoFocolare scavato nel pavimento della sala del tè, usato nei mesi freddi (novembre-aprile). Installarlo e toglierlo sono rituali stagionali.
Mizusashi水指しRecipiente di ceramica o lacca per l’acqua fredda. Serve durante la cerimonia per regolare la temperatura dell’acqua del kama.
Kobukusa古帛紗Piccolo fazzoletto di seta che l’invitato usa per ricevere il chawan. Rende il gesto più elegante e protegge le mani dal calore.
Futaoki蓋置きSupporto per il coperchio del kama e per il hishaku. Uno dei pezzi più delicati dell’attrezzatura formale.
Chaire茶入Contenitore in ceramica per il matcha nelle cerimonie formali di koicha. Più elaborato del natsume, di solito con una sacchetta di seta (shifuku).
Shifuku仕服Sacchetta di seta tessuta che protegge e avvolge il chaire. Considerata un’opera tessile, si tramanda e si colleziona.
Machiai待合Sala d’attesa dove gli invitati aspettano prima di essere condotti nel roji e nel chashitsu.
Kakemono掛け物Rotolo appeso nel tokonoma, con calligrafia o pittura. L’ospite lo sceglie per comunicare lo spirito della cerimonia.
Chabana茶花Composizione floreale minimale del chashitsu. Uno o due fiori selvatici in un recipiente semplice, secondo il principio wabi.
TatamiStuoia di paglia di riso compressa e rivestita di giunco. Forma il pavimento giapponese tradizionale ed è l’unità di misura delle sale del tè.
Mono no aware物の哀れConsapevolezza dell’impermanenza delle cose, fra tristezza e gratitudine. Concetto centrale dell’estetica giapponese, legato al wabi-sabi.
Mushin無心Lo stato di «non-mente». Nel chanoyu, compiere i gesti dal mushin significa agire senza calcolo consapevole, in piena presenza.
MaLo spazio vuoto, la pausa, il silenzio deliberato. Nella cerimonia i momenti di non azione contano quanto gli altri.
Shokunin kishitsu職人気質Lo spirito dell’artigiano. Dedizione totale alla padronanza di un mestiere senza cercare riconoscimento. Base della cultura del tè e della ceramica.
Kintsugi金継ぎArte di riparare la ceramica rotta con lacca e polvere d’oro. La crepa riparata diventa la parte più preziosa del pezzo.
EnIl legame, l’affinità fra persone. Nel chanoyu ogni incontro è un momento di en unico, che merita attenzione piena.
Iemoto家元Il gran maestro erede di una scuola d’arte giapponese. Nel sadō, l’iemoto di ogni sansenke è il custode supremo della tradizione.
Sansenke三千家Le tre case del tè discendenti da Sen no Rikyū: Urasenke, Omotesenke e Mushanokōjisenke.
Sōtan宗旦Nipote di Sen no Rikyū (1578-1658) e fondatore delle tre case. Secondo grande riformatore del sadō dopo il nonno.
Murata Jukō村田珠光Maestro di tè (1423-1502) che introdusse il wabi nella cerimonia. Antenato diretto dell’estetica di Sen no Rikyū.
Takeno Jōō武野紹鷗Maestro di tè (1502-1555), maestro di Rikyū. Ponte fra Murata Jukō e la codificazione definitiva del wabi da parte di Rikyū.
Furuta Oribe古田織部Discepolo di Rikyū (1544-1615). Sviluppò lo stile Oribe, più dinamico e asimmetrico, che ha dato il nome alla ceramica oribe.
Chaji茶事La cerimonia completa: kaiseki + koicha + usucha. Dura 3-4 ore per 2-5 persone. Il formato più formale del chanoyu.
Chakai茶会Riunione di tè informale. Solo usucha e wagashi. Dai 45 ai 60 minuti. Il formato più comune negli eventi culturali e nelle dimostrazioni.
Temae点前L’insieme dei movimenti formali per preparare il matcha. Ogni scuola ha i suoi temae, con nomi e protocolli propri.
RakuStile ceramico del Cinquecento messo a punto da Chōjirō con Rikyū. Senza tornio, cottura bassa, senza smalto uniforme. L’emblema del wabi.
HagiCeramica di Yamaguchi. Argilla color crema o salmone, smalto traslucido. «Migliora» con l’uso, assorbendo piano piano il colore del tè.
Bizen備前Ceramica di Okayama senza smalto, cotta a legna. Arancio-bruna con i segni del fuoco. Una delle sei ceramiche antiche del Giappone.
Oribe織部Ceramica di Mino con smalto verde rame e bruno. Disegni geometrici asimmetrici sviluppati da Furuta Oribe dopo la morte di Rikyū.
Temmoku天目Chawan di ceramica scura con smalti dai motivi naturali, originario del monte Tianmu in Cina. Molto apprezzato nel Giappone medievale.
Wagashi和菓子Dolci tradizionali giapponesi serviti con il tè. Compensano l’umami del matcha con una dolcezza leggera. Un’arte a sé.
Higashi干菓子Dolci secchi (zucchero pressato in forme stagionali) serviti con l’usucha. Si conservano senza refrigerazione.
Nerikiri練り切りDolci di pasta di fagioli bianchi modellati in forme artistiche. I wagashi più elaborati, riservati al koicha.
Iced matchaアイスマッチャPreparazione fredda del matcha sul ghiaccio, con o senza latte. Il formato che più ha spinto la diffusione globale del matcha.
Matcha latteマッチャラテMatcha sciolto in acqua calda e mescolato a latte tiepido. Il formato più consumato nei bar di specialità in Europa.
Granulometria粒度La dimensione delle particelle del matcha macinato. Il cerimoniale è da 5-10 micron. Più è fine, più è setoso e migliore è la schiuma.
Jingshan径山Tempio cinese dell’VIII secolo dove il monaco Eisai apprese il tè in polvere nel XII. Considerato l’origine storica del chanoyu giapponese.
Dian cha點茶Metodo cinese dei Song: frullare tè in polvere con acqua in una ciotola. La tecnica che Eisai portò in Giappone e da cui nasce il matcha cerimoniale.
Uji宇治Città a sud di Kyoto e regione di riferimento mondiale per il matcha cerimoniale. Valle del fiume Uji, cultivar Gokou, Asahi, Samidori.
Nishio西尾Città di Aichi, seconda regione produttrice del Giappone. Fornisce ~40% del matcha giapponese. Profilo più morbido e costante di Uji.
Yame八女Regione di Fukuoka nota per il gyokuro. I suoi matcha hanno un carattere proprio: aroma floreale, dolcezza marcata, astringenza bassissima.
Kagoshima鹿児島Regione di Kyushu a crescita più rapida. Suoli vulcanici. Cultivar Okumidori e Saemidori. Profilo fresco ed energico.
Wazuka和束Sottoregione di Uji, a Kyoto. Una delle valli con la maggiore concentrazione di campi di tencha del Giappone. Origine del matcha di The Japanese Tea Hub.
Guizhou貴州省Provincia cinese emergente nella produzione di matcha. La contea di Jiangkou ha esportato oltre 1.200 tonnellate nel 2024 verso 44 paesi. Profilo cromatico vicino al giapponese.
JAS日本農林規格Japanese Agricultural Standard. Lo standard biologico del governo giapponese, equivalente al biologico UE. Certifica una produzione senza pesticidi né fertilizzanti di sintesi.
Hikuji挽き茶Termine storico per il matcha. Letteralmente «tè macinato». Usato nei testi giapponesi classici del periodo Muromachi.
Furui茶漉しSetaccio fine in acciaio inox (0,1-0,3 mm) che rompe i grumi del matcha prima di frullarlo. Garantisce una dispersione uniforme nell’acqua.
Usucha grade薄茶グレードClassificazione di qualità che indica che un matcha è adatto all’usucha (tè leggero). Lo standard minimo per l’uso cerimoniale quotidiano.