Le differenze in una tabella
| Voce | Usucha | Koicha |
|---|---|---|
| Proporzione | 1,5-2 g in 60-80 ml d’acqua | 4-6 g in 30-40 ml d’acqua |
| Consistenza | Liquido con schiuma densa | Pasta densa senza schiuma |
| Temperatura dell’acqua | 65-75 °C | 80-85 °C |
| Tecnica di frullatura | W o M veloci, 15-20 s | Cerchi lenti, 2-3 min |
| Qualità del matcha | Cerimoniale di primo raccolto | Il migliore disponibile |
| Gusto | Equilibrato, schiumoso | Intenso, complesso, cremoso |
| Nella cerimonia | Fine del chaji, chakai | Fase centrale del chaji |
| Condivisione della ciotola | Individuale | Più invitati la condividono |
Perché il koicha richiede un matcha migliore
Alla concentrazione del koicha (4-6 g in 30-40 ml), la L-teanina che porta umami e dolcezza deve bastare a compensare la maggiore estrazione di catechine amare. Solo un matcha di primo raccolto in cultivar premium (Gokou, Asahi, Samidori) arriva a quel livello. Con un secondo raccolto o una qualità media, il koicha risulta imbevibile: amaro e astringente insieme.
La condivisione della ciotola nel koicha
Nella cerimonia (chaji), il koicha si serve in un’unica grande ciotola che passa da un invitato all’altro. Ognuno beve un sorso, pulisce il bordo con un fukusa, il panno di seta, e la passa al successivo. Il gesto ha un significato preciso: tutti bevono dalla stessa ciotola, il che crea un’esperienza di uguaglianza e comunione.