Che cos’è il koicha
Koicha (濃茶) significa «tè denso». Si prepara con 4-6 g di matcha in appena 30-40 ml d’acqua calda (80-85 °C), ottenendo una pasta della consistenza del miele liquido, senza schiuma, di un verde scuro intenso.
Il koicha si serve nella fase centrale del chaji, la cerimonia completa. La stessa ciotola passa fra diversi ospiti, il che richiede una pulizia rituale del bordo prima di passarla.
Perché richiede il miglior matcha
Alle concentrazioni del koicha, qualsiasi amaro o astringenza del matcha viene amplificato. Solo un matcha di primo raccolto, cultivar premium (Gokou, Asahi, Samidori), ombreggiato 25-30 giorni, ha abbastanza umami per restare piacevole a quella concentrazione. Con un secondo raccolto o un grado inferiore, il koicha è imbevibile.
La tecnica
Al contrario dell’usucha, il koicha non si frulla a W. Il chasen gira in cerchi lenti e decisi, che amalgamano la polvere con l’acqua calda. Il gesto può durare 2-3 minuti. Si cerca una pasta omogenea, senza grumi, lucida. Se la superficie è grumosa o opaca, bisogna continuare.