Come si fabbrica
Il chasen tradizionale è ricavato da un solo pezzo di bambù, senza giunture. La parte bassa diventa il manico; le pareti alte si fendono in strisce sottili e si curvano verso l’interno per formare i rebbi. Il lavoro completo, fatto dagli artigiani di Nara, la città con la più lunga tradizione di chasen in Giappone, può richiedere fino a due ore a pezzo.
Il maggiore produttore mondiale di chasen artigianali è Takayama, nella prefettura di Nara, da dove esce ancora il 90% di tutti i chasen del mondo. Una famiglia di artigiani può metterci anni a imparare l’intero mestiere.
Il numero di rebbi e a cosa serve
- 72 rebbi (shiju-ni-hon-date): uso di base, prezzo accessibile. Sufficiente per l’usucha.
- 80 rebbi (hachi-juu-hon): lo standard quotidiano. Buon equilibrio fra durata e schiuma.
- 100 rebbi (hyaku-hon): schiuma più fine e densa. Il più scelto da chi lo usa abitualmente.
- 120 rebbi (hyaku-ni-juu-hon): schiuma a microbolla molto densa. Il prediletto nella cerimonia formale.
Quale comprare
Con quei criteri in mano la lista di Amazon si accorcia da sola: la scheda deve dire quanti rebbi, deve dire bambù e non plastica, e non dovrebbe dire che la frusta va in lavastoviglie. Ne restano pochissime.
Quello che ne soddisfa di più è il VMUTGA, chasen di bambù da 100 rebbi (vedi il prezzo su Amazon). La scheda dichiara i 100 rebbi, dice che è intagliato a mano da un solo pezzo di bambù, che è come si fa un chasen vero, e avverte che non è adatto alla lavastoviglie. Quest’ultimo punto è più raro di quanto sembri: quasi tutte le schede di questa categoria spuntano il contrario, e la lavastoviglie deforma il bambù e spezza i rebbi.
Se preferisci una marca che stampi la cura sulla scatola, il NaturaleBio, chasen di bambù da 100 rebbi (vedi il prezzo su Amazon) dichiara anch’esso 100 rebbi e bambù naturale, e le istruzioni che dà sono quelle giuste: solo acqua, niente sapone, asciugatura all’aria.
Ce n’è uno molto venduto che non colleghiamo: nel titolo dice 80 rebbi e nella prima riga della sua stessa scheda dice 100. Se una scheda si contraddice sull’unico dato che conta, non resta niente da verificare. E sotto gli 8 euro le schede scendono a 72 o 76 rebbi, oppure non danno il numero, che per la regola di questa guida vuol dire che probabilmente sono meno di 72.
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Come conservarlo
- Prima del primo uso: immergilo in acqua tiepida per 2 minuti per idratare il bambù.
- Dopo ogni uso: sciacqua con acqua calda e muovi delicatamente per togliere i residui di matcha. Mai sapone.
- Asciuga sul suo supporto (kusenaoshi). I rebbi devono asciugare nella curva giusta.
- Mai in lavastoviglie e mai sopra gli 80 °C: il bambù si deforma e i rebbi si rompono.
Il supporto non è un capriccio: è quello che decide se il chasen dura tre mesi o sei. Il Goodwei Chasentate, supporto in ceramica (vedi il prezzo su Amazon) è l’unico che abbiamo trovato a dichiarare le misure (6,3 cm di diametro per 7 di altezza) e con quali fruste va d’accordo, da 80 a 120 rebbi. Senza quel dato non sai se il chasen resterà lasco o forzato, e forzato è peggio che senza supporto.
Quando sostituirlo
Curato bene, un chasen dura 3-6 mesi di uso quotidiano. I segnali che va sostituito: rebbi rotti o staccati (rischiano di finire nel tè), deformazione permanente che impedisce di frullare bene, o bambù scurito e dall’aspetto secco. Non usare mai un chasen con i rebbi rotti.